cù-ra dal latino: [cura] derivato dalla radice [ku-/kav-] osservare. Da confrontare con il sanscrito [kavi] saggio.

Archivio per maggio, 2014

La medicina popolare

medicina popolare

E’ un miscuglio di medicina primitiva, empirismo, magia e religione. Riconosce a determinate persone, quasi sempre donne (le streghe), la capacità di fare il male e di toglierlo. Per provocare le più svariate patologie si ricorre alle fatture che possono essere eseguite indirettamente (operando un transfert della vittima designata su figure, statuette o oggetti che la rappresentano) oppure direttamente gettandole addosso o facendole ingoiare, senza che se ne accorga, sostanze di vario genere di solito di carattere macabro e ripugnante (ossa umane polverizzate, sperma, sangue mestruale). Spesso si usano anche spilli, nodi e altri oggetti che vengono posti nel letto e nei vestiti. Le malattie possono infine essere causate anche dalla semplice invidia e dal malocchio, un fluido che viene emanato talvolta inconsapevolmente dagli occhi delle persone che lo posseggono. C’è poi la magia del bene sia per le malattie provenienti da fattura, sia per le affezioni più comuni: nel primo caso se ne occupano le streghe, nel secondo invece persone dotate di particolari virtù (settimini, appartenenti a certe famiglie ecc.) mediante toccamenti ed enunciazione di determinate formule e preghiere.
Da non dimenticare infine il ricorso alla sfera religiosa che talvolta, nonostante il divieto della Chiesa, sconfina in un senso di magismo e superstizione quando arriva a far ingoiare polvere di intonaco di alcune cappelle o immagini di santi.