cù-ra dal latino: [cura] derivato dalla radice [ku-/kav-] osservare. Da confrontare con il sanscrito [kavi] saggio.

Mela chiodata

mela-parti

Questa preparazione Bionutrizionale era utilizzata nella tradizione popolare nei casi di carenza organica di ferro, quando i preparati farmacologici a base di ferro non erano ancora conosciuti. Si utilizza questo rimedio semplicissimo ed efficace, anche in considerazione dei numerosi effetti collaterali provocati dai farmaci contenenti il suddetto ione. In questa sede ricordiamo che l’emoglobina è il trasportatore per eccellenza non solo di ossigeno, ma anche di tutti i metaboliti e cataboliti; una carenza cronica di ferro provoca uno scarso assorbimento di sostanze alimentari per difetto di trasporto e una detossicazione organica insufficiente: si considerino i sintomi di un soggetto anemico con tutte le sue problematiche. La somministrazione di farmaci contenenti ferro esercita un effetto inibitorio, se non addirittura un blocco, sulla residua capacità fisiologica di assorbimento intestinale di questo ione.
La mela chiodata si prepara con un comune chiodo di ferro di carpenteria, che viene lavato accuratamente con detergenti ( per eliminare gli oli minerali usati durante la lavorazione); è sufficiente impiegare 1 solo chiodo, in quanto l’assorbimento massimo giornaliero in un individuo adulto è di circa 1 mmg di ferro al giorno. Il chiodo si infila totalmente in una mela e qui viene lasciato per 24 ore. Il rischio di contaminazione paventato da qualche paziente è in realtà inesistente, poichè l’acido malico della mela, oltre a rendere il ferro biodisponibile, esplica un’azione di inibizione sulla flora batterica.
La mela va consumata di mattina, e comunque sempre a digiuno, affinchè il ferro reso biodisponibile si trovi a contatto con una mucosa intestinale libera dalla presenza di altri componenti alimentari. Lo stesso chiodo deve essere infilato, appena liberato dalla prima mela direttamente in un’altra mela, e non va lavato, altrimenti l’acqua provocherebbe un’ossidazione non necessaria.
Dopo qualche giorno il chiodo perde la zincatura ( molto utile sarà anche la piccola quota di zinco assorbita quotidianamente) e assume gradualmente un colore bruno: solo a questa punto la cessione del ferro diventa quantitativamente significativa e l’accelerato metabolismo della serie rossa migliorerà ulteriormente la capacità di assorbimento e di utilizzazione organica. La mela chiodata è priva di effetti collaterali e viene prescritta in tutte le sideropenie primarie o secondarie, a parassitosi intestinale, sindromi di malassorbimento, gravidanza, allattamento, trattamenti chemioterapici ecc; i risultati si manifestano dopo 2 settimane circa e a distanza di 1-2 mesi di cura le riserve organiche di ferro rientrano solitamente nei valori normali, a meno di gravi patologie della serie rossa.

Che cos’è la “serie rossa”? qualche ragguaglio lo trovi su questo link

Fonte: Bioterapia nutrizionale, Il potere farmacologico degli alimenti, Arcari Morini, D’Eugenio, Aufiero

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5 Risposte

  1. Roberto

    Ma, … per quanti giorni bisogna mangiarla prima di fare l’emocromo? Grazie

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    22 giugno 2016 alle 16:54

    • Buon pomeriggio Roberto la ringrazio per aver scritto . Tale medicamento va associato all’assunzione continuativa di Vitamina C, da assumere un’ora prima. L’efficacia della mela chiodata è riscontrabile dopo circa due mesi, tempo indicativo poichè la risposta fisiologica umana è peculiare ed individuale. Il consiglio che le rivolgo è di considerarla una sana abitudine e di consultare comunque uno specialista. Grazie
      Buon pomeriggio

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      24 giugno 2016 alle 14:59

  2. francesca

    Gent.ma le chiedo gentilmente di dirmi se la mela chiodata va mangiata tutti i giorni per almeno 2 mesi. Mia figlia è anemica con ferritina inferiore a 4 e emoglobina a 11. Ha 12 anni ed è anemica da quando ha il ciclo. Grazie

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    4 luglio 2016 alle 14:06

    • Buonasera Francesca il rimedio mela chiodata deve essere continuativo per almeno 2 mesi, credo che sua figlia debba essere seguita accuratamente da medici specializzati in medicina ortomolecolare. Un saluto

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      5 luglio 2016 alle 00:53

  3. Patrizia

    Sono incinta e ho sentito parlare molto bene di questo antico rimedio. Mi chiedevo una cosa. Visto che bisogna consumarla a digiuno, dopo quanto tempo averla mangiata posso fare una colazione un po’ più abbondante?
    Grazie

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    20 dicembre 2016 alle 03:22

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